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    October 30

    4 Ghignate allo Zelig (Part 2)

    Dopo un silenzio durato un eternità mi rifaccio vivo e provo a scribacchiare e a completare il seguito del precedente intervento.

    Sono però successe un pò di cose in questo periodo. Voli spaventosi in allenamento, incidenti sfiorati e...e...cazzo, è passato troppo tempo perchè mi ricordi tutto!

    Vabbè, ma tutto questo non c'entra e dunque, come suggerisce il titolo, cerco di dare una forma logica (sperem!) a questo maledetto intervento.

    Se non sbaglio eravamo rimasti alla "fase contabile"...

    In pratica Boldo non capiva ciò che il buon Daniele aveva in mente. Lui voleva solamente tenere i soldi per poco tempo per poi restituirgli il tutto. E secondo voi "Booodo" cosa fa? Incomincia a spaventarsi e rompere i coglioni! Però dopo una lunga spiegazione riuscimmo a farlo ragionare.

    Nel frattempo le luci del locale si abbassano. Stava per cominciare lo spettacolo. Tutti incuriositi cominciamo a fissare gli strumenti appoggiati sulle sedie dove pochi istanti dopo avrebbero appoggiato le chiappe i "Bermuda Circus".

    Si parte alla grande con una lunga versione di "Sultans of Swing". Eccezionale! Non poteva cominciare meglio!

    Poco dopo l'inizio della canzone però i 5 decidono che era tempo di sparare cazzate e dunque aggiunsero qualche "litania" (nel vero senso del termine) giusto per far comprendere ciò che lo show avrebbe proposto...

    Fine della canzone e...inizio delle presentazioni. Se mi ricordassi i loro nomi li citerei ma visto che il "blocco del blogger" (come suona strano! Anzi, proprio dimmerda!) mi ha tormentato per troppo tempo vado avanti cercando di tirare fuori i punti salienti dello spettacolo.

    Dopo le presentazioni riprendono con un nuovo brano intitolato..."Non andare dal McDonald's". Brano pro Burger King ^^. Il fatto è che la canzone per quasi tutto il tempo è filata liscia ma - eh sì, c'è un "ma" - qualcosa comincia a non tornare...

    I 4/5 del gruppo vanno per conto loro decantando e celebrando le lodi del McDonald's. Qualcosa non va. Infatti durante il brano il cantante esclama "Ragazzi! Cosa state dicendo?" preoccupato si guarda intorno e dice "Vabbè, comunque ho la soluzione...EHI RAGAZZI, UN PAIO DI TETTE DI FUORI!!!" e gli altri del gruppo, fermandosi: "Dove?" e il cantante da solo canta "...dal Burger king". Geniale! E che risate...

    Subito dopo viene l'ora dei "Bignami" (Cliccate qui per sentire!) piccoli sunti dei brani di diversi cantautori. Inutile dire le ghignate che ci siamo fatti! A momenti non respiravo più! Uno dei più belli "generale" di De Gregori faceva...

    "Generale dietro la contadina anche se fa male è quasi amore..."

    Splendida, no? Poi si è anche scoperto che le canzoni di Vasco Rossi parlano di problemi intestinali! Incredibile! Io sostengo questa tesi da tanti anni! Poi dai, la voce che Vasco mantiene durante le sue performance in studio sembrano veramente registrate dal cesso di casa sua! Robe da mat!

    Dopo i "Bignami" vengono le "unioni di fatto delle canzoni". Canzoni dialettali mischiate nelle maniere più disparate. "Oh me bela Madunina + Romagna mia + 'O Sole mio".

    Poi, per concludere in grande stile dopo un medley esilarante di canzoni ed effetti al sintetizzatore (assolo infinito di voce fuffaiolo, "Je t'aime" con voce grottesca tipo satana, "10 Ragazze", "That's Amore" che non voleva salire di tono e "Io Bond, Vaga-Bond") si passa ad un ultimo brano, un pezzo che lo stesso autore ha definito "importante e pieno di significato". Per l'appunto uno del gruppo risponderà "Ti credo, parla di figa!"

    Il brano era "Passera. Con e senza accento". Fioi che ridere!

    A proposito di doppi sensi. Ricordo mooolto volentieri una bionda ferma ai margini di un marciapiede che mi ha fatto alterare gli ormoni (secondo me era una zoccola, bah?!) e poi in autostrada vedo una Panda con su scritto "Carrozzeria Sessa"! E' proprio vero che tutto gira intorno alla fi...ehm...all'amore...ih ih ih...

     

    October 22

    TESTAMENTO (Schifosamente Plagiato)

     Lo so benissimo che a questo punto dovrei postare il sequel del precedente intervento. Però, purtroppo per voi (?) pare proprio che la mia vena creativa sia in fase (moooooooooolto) calante. Dunque ho pensato: "Perchè non affidarsi alla vena creativa di un altro baldo giovine che ne sa parecchie?" Qua sotto troverete un gioiello di demenzialità degno del sottoscritto e del Bigna messi assieme! Buon divertimento!

    P.S: Per i duri di comprendonio: le parole scritte in arancione sono dei link! Visto che nessuno pare mai esserci arrivato (eccetto poche persone meritevoli del mio rispetto...) Vi avverto, una volta cliccato non vorrete tornare più indietro ^^.

     

    TESTAMENTO
     

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    Settembre è ormai prossimo, una nuova stagione di Amici di Maria de Filippi sta per iniziare e ciò inevitabilmente mi ha condotto a fare pensieri di morte e a scrivere quindi il mio testamento. Come ben sapete io non ho peli sulla lingua, difatti lecco solamente fiche ben rasate, quindi non vi sorprenderete del fatto che renda pubbliche su questo spazio le mie ultime volontà.
    Desidero che il mio corpo venga imbalsamato nella classica posizione di Tony Manero con il dito puntato verso l'alto, vestito bianco con paillettes e tutto. Acconsento a donare tutti i miei organi, i miei flauti traversi e anche i miei violoncelli. Possibilmente si eviti che il carro funebre si fermi a fare benzina con la processione al seguito durante il tragitto fino al cimitero.
    Disposizioni per il funerale: consumazione alcolica obbligatoria, sconto per comitive superiori alle 10 persone, rutto libero, vietato l'ingresso ai mancini e, per stemperare la tristezza dell'evento, l'obbligo di presentarsi tutti vestiti da Pulcinella. Portate con voi secchiello e paletta nel caso vi venga voglia di profanare qualche tomba dopo le esequie.
    Oggetti da portare con me nella tomba: spray antizanzare, un manuale delle Giovani Marmotte, mia madre, un disco di Nek per difendermi all'inferno e una fototessera di Sandro Bondi nel caso mi venisse ancora nostalgia della vita.
     
    Ai miei nove figli lascio in eredità il mio intero patrimonio pari all'ammontare di circa euro diciassette da spartire in parti uguali magari assassinandosi a vicenda fino a giungere a un numero divisibile per diciassette.
    Ai miei più cari amici raccomando di conservare con cura tutti i miei beni più preziosi, anche se sarà difficile controllare da tre metri sottoterra mentre un verme mi spinge i bulbi oculari fuori dalle orbite.
    Al Pupazzo Five lascio il mio set di asciugamani rubati negli alberghi, le cerbottane in cristallo di Boemia, la tessera onoraria del Ku Klux Klan e di tutte le altre associazioni di cui sono membro: Arcigay, Moige, P3, Papaboys e Luciano Onder Fans Club.
     
    A Tiberio Timperi lascio il mio circo di pulci ammaestrate, i campioni in lattina e la formula della nuova bibita energetica che stavo sperimentando (nome provvisorio: "Urina di Pantani"), la mia Bibbia antiproiettile e la mia amata raccolta di videocassette Piccola Peste con gli episodi più rari della serie: "Piccola Peste contro Edward mani di forbice" e "Piccola Peste: marachelle in Vaticano".

    Al Baffo da Crema lascio in eredità il Vibrofallo Bontempi a quattro velocità, la scatola nera del DC9 Itavia precipitato al largo di Ustica, la mia copia del Mein Kampf con prefazione di Jerry Calà e, per finire, la mia collezione segreta di pupazzi Diddl di peluche.

    Infine, ringrazio tutte le donne non troie che hanno accompagnato la mia vita e che ho profondamente amato. Un grazie a:
     
    October 07

    4 Ghignate allo Zelig...(Part 1)

    Per non lasciar cadere nell'oblio l'esperienza di venerdì scorso, dopo un tormentato tira e molla tra la mia (poca) forza di volontà e il mio (ormai putrefatto) cervello, ho finalmente trovato l'ispirazione (?!) per scrivere quattro righe sullo spettacolo dei Bermuda Circus tenutosi allo Zelig di Milano. Innanzitutto mettiamo in chiaro 2 cose:

    1. I ragazzi del gruppo (per la verità un pò stagionati...) in questione sono dei virtuosi della chitarra e tecnicamente non credo siano inferiori a nessuno.
    2. Chi sostiene che certi spettacoli siano solo fatti di battute divertenti si sbaglia. Nello spettacolo si sono sentite cose incredibili come assoli di chitarra di 4 minuti. E, vi assicuro, erano eccezionali! Basta pensare alla loro intro con "Sultans of Swing" dei Dire Straits per capire che questi ci sanno fare davvero...

    Vabbè, ma passiamo allo spettacolo. Il locale - che senz'altro qualcuno avrà già visto con Zelig Off - nonostante qualche pezzo del tetto fracassato, si presenta bene: sedie e tavolini disposti lungo la sala, tribunetta ai lati e un capo personale che, se lo saluti dandogli del lei dicendo "Salve!" ti risponde: <<"Salve" un bel niente! O dici "ciao" o ti becchi un vaffanculo!>>. Capita l'antifona, ci dirigiamo verso le tribune. Mica facciamo gli spandi mettendoci ai tavolini! Seduti, cominciano i primi problemi con la contabilità. Manco a dirlo Boldo si esibisce in uno dei suoi "show contabili"! Per fortuna che c'era Daniele a sistemare le cose...

    Continua...