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    December 30

    Ponte d'Adda: Stazione Fantasma

    Quella di venerdì doveva essere una giornata tranquilla. Stazione, treno, Codogno, treno, stazione, casa.
    Ma vi pare che il sottoscritto non ne debba combinare una delle sue per rovinare tutto? No di certo! Infatti, di seguito, riporterò della stronzata commessa due giorni fa che mi costò 3 ore di attesa in una sperduta località: Ponte d'Adda.
    Diciamolo subito, Ponte d'Adda è il tipico paesino della Bassa: Brutto, tutt'altro che accogliente (a partire dalla Stazione) e pieno di gente poco raccomandabile.
    Cominciamo da principio.
    Alle 8:46 passa puntualissimo dalla stazione di Lodi il treno diretto a Mantova che ferma anche a Codogno. L'unica anomalia è a mio vantaggio. Infatti il treno è in orario sulla tabella di marcia.
    Il viaggio procede tranquillo. Non si sente una mosca volare e nel vagone aleggia una sensazione di serenità che di lì a poco sarebbe diventata l'esatto contrario.
    Alle 9:03 il treno arriva a destinazione: Codogno. Così indosso i miei guanti e mi avvicino alla porta di uscita del vagone. Notare che in precedenza un passeggero, probabilmente accortosi della legnosità delle maniglie della porta scorrevole, si dilegua in cerca di una uscita disponibile.
    Ciononostante nulla poteva minimamente scalfire la mia calma olimpica. Tutto soddisfatto per il piacevole viaggio mi avvicino alla porta e attendo che si apra. La porta si sblocca (si è sentito il classico "Tlac") e attendo qualche secondo. Il tempo passa e io rimango lì pensando: *"Caspita, siamo nel 2007! Le porte si apriranno in automatico!" NIENTE DI PIU' SBAGLIATO!
    Un pò preoccupato allora comincio a mettere le mani sulle apposite manopole e cerco di tirarle verso di me. Erano davvero dure!
    Ma a minare la mia tranquillità c'è un imprevisto. Uno di quegli imprevisti che ti fanno sentire come se avessi preso una spranga dove non batte il sole. Uno di quegli imprevisti che...ti fanno sentire un idiota e non puoi farci niente, sigh! IL TRENO E' RIPARTITO! E io ci sono ancora sopra, cazzo!!!
    Alla ripartenza la calma ha fatto posto al panico. Ma è solo una sensazione di pochi secondi e così comincio a pensare che "C'è sempre la prossima fermata!"
    Effettivamente la fermata c'era, ma aveva saltato 2 stazioni: Maleo e Pizzighettone!
    Non c'era tempo da perdere, dovevo scendere. Prendo le maniglie, le tiro con violenza (ancora un pò e me le portavo a casa!) e scendo.
    Di norma tutte le stazioni sono piene di gente e possiedono diversi binari. Questa era deserta, aveva un solo binario (più uno immerso tra le sterpaglie) e faceva proprio cagare!
    Vedere per credere l'album "Ponte d'Adda: Stazione Fantasma"!
    Così mi avvicino alla fermata, controllo gli orari e...mi accorgo che al treno successivo bisognava attendere 1 ora e mezza!
    Sono arrivato alle 9:10 e dovevo aspettare le 10:42. Nooooo!
    Allora aspetto e nel frattempo cerco di ingannare il tempo camminando o facendo foto a quel postaccio per lasciare un ricordo ai posteri.
    Mezzora dopo intravedo 2 persone dirette verso la stazione. Parevano Stanlio e Ollio! Uno snello e l'altro una cosa enorme. Sarà stato 1,85x110 kg!
    E io pensavo: "Questi sono 2, io sono da solo e loro non promettono bene. Uno dei 2 è 3 volte me! Meglio se mi levo dalle palle in attesa del treno..."
    Mancava ancora un'ora e dunque, visto che l'idea di farmi fare a pezzi non mi ha mai allettato, mi faccio un giro in paese. Il paese è una tristezza e faceva pure freddo!
    L'unica cosa da segnalare è forse il campo da calcio dell'oratorio. Cazzo se mi manca una partita! (A proposito, a quando una nuova sfida a calcetto?)
    Alle 10:35 rientro in Stazione. Wow! In un'ora si è ripopolata. 4 persone: un vecchio che parlava come Balasso in "Tassista di Notte", Stanlio, Ollio e un simpatico turco che come me (e tanti altri) denigra le Ferrovie dello Stato.
    Ormai fermi, restiamo inebetiti ad osservare lo schermo che proiettava gli orari dei treni. Ma le (Ferro)vie dello Stato sono infinite e gli stronzi ci cancellano il Milano Centrale (che passava da Codogno, dunque il mio!) delle 10:42.
    Prossimo treno alle 11:35: che 2 maroni!
    Intanto, sconsolato, triste, al freddo, disperato e chi più ne ha più ne metta, comincio ad osservare tutto ciò che mi capita a tiro.
    La sala era voncia, l'obliteratore (si dice così?) disintegrato, la serratura andata e, se vi interessa, le mie palle si erano attorcigliate!
    Ore 11:35. Il treno sarebbe dovuto arrivare a momenti ma..."Attenzione: il treno delle ore 11:35 proveniente da Parma e diretto a Codogno ha un ritardo di 25 minuti, ci scusiamo per il disagio."
    "Ci scusiamo per il disagio"?!?!?! Ci scusiamo un cazzo
    Bene: sono al freddo, in compagnia di un turco (fortunatamente simpatico) e sono 3 ore che mi sto spaccando i maroni! Non è possibile.
    Però dai, a mezzodì arriva il treno e finalmente posso andare a Codogno dove dovevo sostenere un colloquio informativo al C.e.S.R.A. per un corso di informatica. (Evvai! Dal prossimo 7 gennaio al 30 aprile sarò di nuovo studente e da maggio, se va bene, stagista!)
    Alla fine a Codogno ho passato mezzora poi me ne sono tornato a casa. Naturalmente alla fermata mi sono nuovamente lanciato verso la porta del vagone. Non ne voglio più sapere di restare delle ore in un posto sperduto!
     
    *Ah, il ragionamento "Siamo nel 2007..." è stato smentito da una targhetta posta su un locomotore diesel riportante la seguente frase "Reparto Ferroviario FIAT 1972".
    Treni di merda!
     
    December 24

    Circondato dall'Affetto dei Miei Cari

    La rubrica del plagio continua inesorabile in attesa di qualche lampo di genio del sottoscritto... 

    Citazione

    Circondato dall'affetto dei miei cari
    In occasione delle feste, ripropongo l'articolo natalizio che era sul precedente blog ormai andato perduto nell'oblìo e che si può considerare ormai uno dei grandi classici della letteratura italiana. Anche se è stato scritto l'anno scorso, vale universalmente per tutti i natali.

    Circondato dall'affetto dei miei cari

    Oggi parleremo del Natale, la festa più bella dell'anno che unisce tutti i nostri cuori nel ricordo della nascita di Santa Claus. Le attività da svolgere in questi giorni sono tante e pregne di emozioni: il pranzo con i parenti, l'attesa della mezzanotte, la messa all'asta su Ebay dei regali ricevuti, il profanamento tombe. Purtroppo non ho potuto partecipare alla messa di mezzanotte per via della scomunica, ma la prossima volta ci penserò due volte prima di organizzare corse motociclistiche clandestine nelle cattedrali.

    Ormai a casa mia non si respira più l'atmosfera natalizia come un tempo: l'altro giorno ho sorpreso mio padre che tentava di abbattere con un'accetta l'albero di Natale. Io comunque sono ambientalista e non concepisco l'idea di avere in casa un abete di plastica, quindi ogni anno compro un alberello nuovo, che però nel giro di poche settimane si secca e muore. Da piccolo credevo fosse colpa mia, dal momento che andavo a pisciare nel vaso, mentre ho da poco scoperto, grazie a un amico che lavora, ehm, nel ramo, che i rivenditori di alberi di natale ne bagnano le radici nell'acqua bollente in modo da garantirne la morte in pochi giorni, costringendo la gente a comprarne uno nuovo l'anno successivo e mettere così in moto l'economia. Una volta decidemmo di non gettare l'albero, innaffiandolo regolarmente fino al Natale successivo: l'anno dopo addobbammo solo un tronco spoglio. Fu un Natale molto triste.

    Mi consolai andando a infastidire i protagonisti del presepe vivente della mia città. Melchiorre mi sta ancora cercando da quando feci esplodere un petardo nella mirra. Ma un Natale non è un Natale che si rispetti senza la visione dei tradizionali film di Natale: quest'anno ho visto "Miracolo alla 34a strada", "Mamma ho perso l'aereo" e il sequel di un grande film di Tim Burton, ovvero "Edward mani di forbice tenta di masturbarsi e si circoncide".

    Poi è giunto finalmente il momento dei regali. Ho tolto l'accetta dalle mani di mio padre e ho cominciato ad aprire il dono recapitatomi da Babbo Natale: carbone. Dal momento che sto organizzando un barbecue di fine anno e non avevo abbastanza carbonella, ho fatto il cattivo di proposito così che Babbo Natale mi portasse proprio quello che desideravo! Ora devo lasciarvi, devo andare a cena insieme a tutti i miei cari, a sentire un po' la nonna che parla di emorroidi a tavola. Ero indeciso su cosa indossare, visto che fuori fa freddissimo, ma in casa la temperatura sarà torrida, dato che saremo in ottomila, senza contare i buoi muschiati e le gazzelle. Alla fine ho deciso: maglione pesante da sopra e sotto nudo.

    December 16

    Nine Inch Nails-Ruiner

    you had all of them on your side
    didn't you?
    didn't you?
    you believed in all your lies
    didn't you?
    didn't you?

    the ruiner's got a lot to prove
    he's got nothing to lose
    and now he made you believe
    the ruiner's your only friend
    well he's the living end
    to the cattle he deceives
    the raping of the innocent the ruiner ruins everything he sees
    now the only pure thing left in my fucking world is wearing your disease

    how'd you get so big?
    how'd you get so strong?
    how'd it get so hard?
    how'd it get so long?

    you had to give them all a sign
    didn't you? (didn't you?)
    didn't you?
    you had to covet what was mine
    didn't you? (didn't you?)
    didn't you?

    the ruiner's a collector
    he's an infector
    serving his shit to his flies
    maybe there will come a day when those that you keep blind will suddenly realize
    maybe it's a part of me you took to a place i hoped it would never go
    and maybe that fucked me up much more than you'll ever know

    how'd you get so big?
    how'd you get so strong?
    how'd it get so hard?
    how'd it get so long?

    and what you gave to me
    my perfect ring of scars
    you know i can see
    what you really are

    you didn't hurt me
    nothing can hurt me
    you didn't hurt me
    nothing can stop me now
    you didn't hurt me
    nothing can hurt me
    you didn't hurt me
    nothing can stop me now
    you didn't hurt me
    nothing can hurt me
    you didn't hurt me
    nothing can stop me now
    you didn't hurt me
    nothing can hurt me
    you didn't hurt me
    nothing can stop me now
    you didn't hurt me
    nothing can hurt me
    you didn't hurt me
    nothing can stop me now
    you didn't hurt me
    nothing can hurt me
    you didn't hurt me
    nothing can stop

     

    gli avevi tutti dalla tua parte, non è vero?

    credevi a tutte le tue bugie, non è vero?

    il distruttore ha molto per dimostrare che egli non ha niente da perdere e

    ora ti ha fatto credere

    il distruttore è il tuo unico amico, beh è il bestiame che lui illude

    il rapimento degli innocenti sai il distruttore distrugge ogni cosa che vede

    ora l'unica cosa pura lasciata nel mio fottuto mondo sta logorando la tua malattia

    come sei diventato così grande?

    come sei diventato così forte?

    come sei diventato così duro?

    come ci hai messo così tanto?

    dovevi dare a tutti loro un segno, non è vero?

    dovevi desiderare quello che era mio, non è vero?

    il distruttore è un collezionista è un untore che serve la sua merda alle sue

    mosche

    forse verrà un giorno in cui quelli ai quali non hai permesso di vedere improvvisamente capiranno

    forse è una parte di me che hai portato in un luogo in cui speravo non sarebbe

    mai andata

    e forse mi hai fottuto molto più di quello che tu saprai mai

    come sei diventato così grande?

    come sei diventato così forte?

    come sei diventato così duro?

    come ci hai messo così tanto?

    che cosa mi hai dato

    mio perfetto anello di cicatrici

    tu sai che posso vedere quello che sei realmente

    non mi hai fatto male niente mi può far male

    non mi hai fatto male niente mi può fermare ora

    December 12

    "Cortini Phoning Home?"

    Ecco come funzionano le cose in uno studio di registrazione...Troppo (Root in) Cool! ^^ Da www.nin.com
      
     
    Bellissime poi le reazioni di alcuni fan.
    "Dio, ne voglio subito uno!"
    "Wow! Stanno giocando a tetris con un piano!"
    "Ma sta telefonando a casa?!"
     
    December 02

    Territorial Pissing...

    E' strano come l'Ispirazione colpisca le persone nei momenti meno opportuni.

    Ieri sera infatti è venuta a trovarmi al Petrarca. Più precisamente nel cesso.

    Mentre orinavo lei mi coglie di sorpresa dicendomi:

    Ispirazione:"Ehi, tu!"

    Io:"Chi?! Io?"

    Isp:"Sì, tu! Domani devi scrivere."

    Io:"E che cosa? Sono in blocco creativo!"

    Isp:"Ma vaffanculo! Perdio: datti una mossa e scrivi! Chessò, un intervento tipo <Pisciando su Milano>!"

    Io:"Eh, non sarebbe male...Ma si tratterebbe comunque di un plagio..."

    Isp:"Ma piantala! Ad ogni modo domani devi scrivere qualcosa! Ora me ne vado. Ho già perso troppo tempo con te! E prima di uscire ricordati di tirare lo sciacquone!"

    Giusto il tempo di finire e mi accorgo che sono passati quasi 10 minuti. 10 minuti in cui mi sono trovato a fissare piastrelle. Tra l'altro qualcuno deve aver lasciato un paio di sgommate sulla tazza...

    Nel frattempo - mentre mi intrattenevo con l'Ispirazione - alcuni miei amici, dandomi ormai per disperso, prendono il mio giubbotto e cominciano a cercarmi.

    Al ritorno dal luogo dell'illuminazione e dopo aver dichiarato al mondo di sentirmi un uomo nuovo (Avrò pisciato almeno un litro di urina!!!) mi accorgo che manca qualcosa. Il mio giubbotto, appunto, e 2 miei amici.

    So soltanto che adesso sono qui, con le mie regali chiappe saldamente poggiate sulla sedia davanti al pc.

    E soprattutto: HO SCRITTO QUALCOSA!!!